New EXtraordinary Talents
Cristina Meotto

ARTIST:  Cristina Meotto (VENETO)

TITLE: La Forza di Mia Figlia

MEASURES: cm 50 x 100

TECHNIQUE: mista su tela


DESCRIPTION:

Marco Polo alla sua morte lascia alla sua primogenita Fantina beni dal valore inestimabile raccolti ecollezionati durante gli innumerevoli viaggi in Oriente. Lui aveva lasciato tessuti in seta con lavorazioni in oro, anelli con rubini, muschio per profumi, cinture d’argento. E poi ancora pezzi d’ambra pura, una tavola d’oro donatagli dal Gran Khan in persona, stoffe con decorazioni orientali, redini d’argento. Ma questo grande patrimonio culturale e finanziario, parte del testamento di Marco Polo del 1324, venne subito portato via a Fantina, sua legittima proprietaria, venendo confiscato prima da suo marito e, dopo la sua morte, dalla famiglia di quest’ultimo, nonostante le promesse di Bradagin di restituirle ciò che le spettava di diritto. Venezia, infatti, conservava la tradizione giuridica romana in fatto di dote, il patrimonio destinato a una figlia cadeva immediatamente nelle disponibilità del marito e solo alla morte di questo, ne sarebbe potuta rientrare in possesso. Ma per Fantina non fu così.
Marco Polo osserva sua figlia, mentre affronta un lungo procedimento giudiziario per rientrare in possesso della preziosa eredità che gliaveva lasciato. Ed è proprio una pergamena scritta da lui del 1366, lunga più di un metro e larga 53 centimetri e mezzo, a testimoniare il tesoro che lui le aveva lasciato e la donna rivendicava. Marco Polo osserva la figlia che, determinata a rivendicare i suoi diritti, intraprese una lunga battaglia legale contro i Bragadin e i Procuratori di San Marco, sfidando una delle famiglie più potenti della città. Grazie alla sua determinazione e coraggio, Fantina ottenne una sentenza favorevole che le restituì la sua eredità e le rimborsò le spese processuali.
Marco Polo avrebbe voluto che sua figlia fosse proprio così: un vero e proprio esempio di lotta femminile per i propri diritti, una testimonianza di caparbietà, forza e coraggio in una città che si rivela ancora una volta una grande avanguardia storica e culturale e ne celebrava così la sua memoria.
Nel quadro le lettere colorate sono solo alcune delle iniziali delle città e degli stati della rotta da lui percorsa.
Quel nastro che scende rappresenta il collegamento tra loro, oltre il tempo e la vita.
Sua figlia Fantina ha gli occhi chiusi, simboleggiando la giustizia che non deve guardare in faccia a nessuno.


VINCITRICE DEL RICONOSCIMENTO

"PREMIO LUIGI "KIKO" CHECCHINI - DALLA TRADIZIONE IL FUTURO"